Home > Il bit del giorno
IL campidoglio - atto ii
Qui giunti il programma prevede di proseguire verso villa Caffarelli, passando sotto l’arco appoggiato al palazzo dei Conservatori, si raggiunge così un giardino alberato dal quale da destra verso sinistra vedrete: la cupola di S. Andrea della Valle, la cupola di S. Pietro (“er cupolone”), la cupola di San Carlo ai Catinari, la cupola della Sinagoga (“er Tempio”), ed ancora in primo piano il curioso campanile di S. Maria in Campitelli, mentre guardando con attenzione, più lontano, si scorge l’inconfondibile cupola di S. Ivo alla Sapienza. Di solito la folla si ferma in piazza, quindi vi potete gustare questo panorama in tutta pace.
Proseguendo lungo la stradina arrivate ad una curva dalla quale si ha una splendida vista del teatro di Marcello, che si trova accanto alle pendici Sud del Campidoglio. Proseguite ancora sulla stessa stradina e dopo meno di 100 metri arriverete alla Rupe Tarpea. Sotto la quale vedrete la chiesa di S. Maria della Consolazione, che dall’alto ha un’aria trascurata e poco invitante, ma se vi farete guidare dalla curiosità ed entrerete non resterete delusi. Intanto l’atmosfera, inattesa, che sollecita un momento di raccoglimento. Poi torniamo a fare i turisti ed ammiriamo nella cappella di destra il ciclo degli affreschi di Taddeo Zuccari del 1565, la splendida cupola e la cappella a sinistra dell’altare.
Torniamo sulla rupe Tarpea e proseguendo vediamo sulla nostra destra un curioso edificio: casa Tarpea, color lampone che ingloba un bassorilievo romano? No. In effetti la casa Tarpea risale al 1835, costruita da Michael Knapp. Ancora pochi metri e sulla sinistra sotto una protezione trasparente (o quasi), si intravedono le fondamenta del tempio di Giove Capitolino, dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Ora scendete alla vostra destra e fatti 20 metri vedrete un altro di quei panorami che da soli meritano un viaggio, ai vostri occhi si offre il Palatino ed il Foro Romano. Da sinistra a destra: l’arco di Settimio Severo, la Curia, il Tempio di Antonino e Faustina, la chiesa di S. Francesca Romana, sullo sfondo il Colosseo e l’arco di Tito. Tornando con lo sguardo verso di noi alte vediamo le tre colonne del tempio di Castore e Polluce, accanto ad esse il tempio di Vesta e in primo piano la colonna di Foca, alla estrema destra la Domus Tiberiana ed il Palatino.
A questo punto ci si è guadagnati un riposino, passando sotto l’arco appoggiato al Palazzo Senatorio, che a sua volta si appoggia sulle mura romane, si torna in piazza, qui ci si accomoda sotto il Tevere o il Nilo e guardando il palazzo dei Conservatori ed il palazzo Nuovo scopriamo che sul loro tetto sono andate a finire decine e decine di statue.
Fine della sosta, è il momento dei musei capitolini.