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tabularium
Il Tabularium deve il nome alla sua funzione di archivio di stato dove si conservavano le tabulae publicae.
La costruzione dell’edificio si deve a Quinto Lutazio Catulo, console nel 78 a.C.
Alla morte di Lucio Cornelio Silla divenne il maggiore rappresentante degli Ottimati, la fazione più reazionaria della aristocrazia romana.
Divenne censore nel 65 a.C., ma nel 63 fu sconfitto da Giulio Cesare nelle elezioni per la nomina a pontefice massimo e da quel momento in poi perse gradualmente potere ed influenza. Morì nel 61 a.C.
Lutazio Catulo evidenziò le linee portanti della politica degli Ottimati, quando nel 65 si oppose alla proposta di Marco Licinio Crasso di concedere la cittadinanza ai Transpadani.
Cittadinanza voleva dire diritto di voto da qui la opposizione degli Ottimati che temevano di perdere potere a favore degli avversari i “populares”.
Il Tabularium fu costruito grosso modo in 10 anni a partire dal 78 a.C.
Nelle foto che seguono dalla 1 alla 5 vediamo il muro di sostegno e gli archi del Tabularium sopra il quale fu edificata la fortezza medievale (della quale è rimasta la torre a destra nelle foto 1 e 2) e successivamente il Palazzo Senatorio. Quindi oggi ai nostri occhi appare la stratificazione di tre epoche: quella romana, quella medioevale e quella rinascimentale.
La foto 6 mostra la grande galleria che si trova all’interno del Tabularium, mentre le foto 7, 8 e 9 rappresentano le ricostruzioni del Tabularium stesso.
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