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L’arco di Settimio Severo
L’arco di Settimio Severo fu costruito intorno al 202 – 203 d.C per celebrare la vittoria dell’imperatore sui Parti.
I gradini sotto tutti e tre i fornici impedivano il passaggio dei carri.
L’arco è alto 23 metri e largo 25.
Sopra l'attico, come raffigurato nelle monete, si trovava la quadriga imperiale in bronzo e gruppi statuari.
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Foto 1: vista dell’arco dal Campidoglio
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Foto 2 e 7: fornice centrale
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Foto 3: iscrizione sull’attico dell’arco
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Foto 4: particolari nel fornice centrale
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Foto 5, 6, 7: fornice sinistro
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Foto 8: fornice destro, presa di Ctesifonte, capitale della Partia
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Foto 9: soldati romani con prigionieri parti
La guerra partica è narrata nei quattro pannelli che si trovano sopra i fornici minori e secondo la norma vanno letti dal basso verso l’alto, seguendo il ciclo narrativo ordinato per fasce orizzontali.
Una completa lettura del monumento sarà fornita nel prossimo bit “FORO ROMANO”.
Lucio Settimio Severo nacque nel 146 d.C. in Libia a Leptis Magna che divenne sotto il suo impero una magnifica città, come tuttora è testimoniato dai grandi ritrovamenti archeologici.
Morì in Inghilterra a York nel 211 d.C.
Alla morte di Commodo, con il quale finì insieme la dinastia degli Antonini ed il secolo “felice”, l’impero romano fu scosso da tremende divisioni che portarono alla contemporanea nomina di quattro imperatori, tra questi Settimio Severo, che si trovava a Carnuntum al comando delle legioni della Pannonia, corrispondente grosso modo alle attuali Austria ed Ungheria.
Nel 197 Settimio Severo, sanguinosamente sconfitti tutti e tre i pretendenti, partì con l’esercito contro i Parti che per secoli avevano costituito una costante minaccia per Roma.
Settimio Severo si mosse con incredibile rapidità e con una guerra lampo distrusse l’esercito dei Parti, prese e saccheggiò la loro capitale Ctesifonte e ridusse a provincia romana metà della Mesopotamia (approssimativamente la metà settentrionale dell’odierno Iraq).
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