Carlo Maderno, nipote ed allievo di Domenico Fontana, ebbe a sua volta come allievo il Borromini, col quale era imparentato e che, per gratitudine, volle essere sepolto presso la sua tomba a San Giovanni dei Fiorentini.
Di origini ticinesi, nacque a Bissone nel 1556, morì a Roma nel 1629.
Lapide del Maderno
Lapide del Borromini
Come lo zio, anche Maderno fu un lavoratore instancabile. Innumerevoli le sue opere a Roma, tra le tante:
la ristrutturazione e la facciata della chiesa di S. Susanna
la facciata della chiesa S. Giacomo in Augusta (Incurabili)
la chiesa di S. Domenico
la villa Ludovisi (Torlonia)
la cupola e la facciata della chiesa di S. Andrea della Valle
il portale principale, la cappella Paolina, la sala Corazzieri, il giardino del Quirinale
il palazzo Rospigliosi (Pallavicini-Borghese)
Tuttavia la maggior fama gli venne dalla facciata di San Pietro, che eresse quando, alla morte di Giacomo della Porta, lo sostituì quale direttore della “Fabbrica di San Pietro”.