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sisto V

Sisto V  eletto Papa il 21 aprile 1585 ereditò dai suoi predecessori uno stato in condizioni disastrose. Disastrose le finanze pubbliche, disastroso l’ordine pubblico. Avventurarsi fuori  Roma senza una congrua scorta armata comportava la quasi certezza di cadere in mano ai briganti.

Papa Sisto affrontò la situazione con estrema energia: cacciò  molti vecchi magistrati, ridusse il numero degli sbirri, ma al tempo stesso diede una caccia senza requie ai banditi ed infine, riportato l’ordine nello stato, risanò le finanze pubbliche.

Il papato di  Sisto V  si colloca in uno dei periodi più drammatici della storia della chiesa:


Scomunica di Martin Lutero.


“Acts of Union” di Enrico VIII, con i quali si sanciva la rottura tra la nuova chiesa inglese e la chiesa romana.


Concilio di Trento.


Atti ed antidoto al concilio di Trento di Giovanni Calvino.


Battaglia di Lepanto tra l’impero ottomano e la lega santa.

Ci volevano la fede, l’energia e l’intelligenza di Papa Sisto per affrontare queste immani tempeste.

La  via percorsa  da Sisto V,  già avviata da vescovo prima e da cardinale poi, fu quella di riformare le regole della chiesa,  fu dunque il Papa della riforma cattolica.    
Ebbe fama di uomo duro e inflessibile.

Papa Sisto V nacque nel 1520 nelle Marche a Grottammare, con il nome di Felice Peretti, mori a Roma nel 1590.

A papa Sisto si deve il grande intervento urbanistico che tuttora disegna il centro di Roma.

 

 
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