ARTE EGIZIA
“Ho constato che non era più possibile studiare a fondo l’arte greca senza tener conto delle correnti d’arte più antiche che hanno dato il primo impulso all’arte greca”.
Così scriveva nel 1893 Giovanni Barracco.
La sezione Egizia è la prova del suo approccio, del tutto nuovo, se si pensa che all’epoca l’atteggiamento generale degli studiosi era del tipo: “prima dei Greci nulla”.
Barracco fu un profondo conoscitore della prediletta arte Egizia, la straordinaria raccolta presentata nel Museo copre un arco di tempo di oltre due millenni, partendo dalle prime dinastie per arrivare alla dinastia tolemaica:
ritratto di Giulio Cesare (secondo Giovanni Barracco);
rilievo dalla tomba di Nefer, IV dinastia (2575 – 2465 a.C.);
Amenothep; Ramesses II, XIX dinastia (1279 – 1212 a.C.).
Bes è una antica divinità egizia alla quale sono dedicati:
il cippo di inizio di epoca tolemaica (300 – 30 a.C.);
la stele di epoca tardo tolemaica (200 – 30 a.C.);
la statua di epoca romana (I secolo d.C.).
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