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ALLA RICERCA DELLA CITTÀ SEGRETA - ATTO III
Riprendiamo il nostro viaggio verso la misteriosa Città Segreta e procediamo lungo la via Appia. Poco dopo Capo Bove inizia il tratto più spettacolare della Regina Viarum, il percorso è costellato di tombe e monumenti e di tanto in tanto vediamo l’antico basolato; sorge allora naturale la domanda com’era fatta questa strada?
Le tombe lungo la via Appia appartengono ad epoche che vanno dal II secolo a.C. al III secolo d.C. hanno quindi stili molto diversi tra loro; a complicare le cose si è aggiunta la cosiddetta “sistemazione ottocentesca”. Una delle tecniche usate secondo tale sistemazione era quella di alzare una parete e di murarvi i reperti pertinenti ad una stessa tomba. Naturalmente chi non lo sa resta piuttosto sconcertato dalle forme improbabili di queste tombe risistemate.
Percorrendo la strada, superato l’incrocio con via di Tor Carbone, sulla sinistra vediamo il ninfeo della Villa dei Quintili una villa-città, con tanto di ippodromo, terme e acquedotto privato. L’area archeologica, con annesso museo, è aperta al pubblico e la visita è caldamente consigliata.
Ripreso il viaggio arriviamo al famoso Casal Rotondo, un grande mausoleo circolare, sul quale nel medioevo è stata costruita una abitazione.
A questo punto sorge il dilemma: deviare o non deviare? acquedotti o non acquedotti? Questo è il dilemma. I ciclisti saranno i più tentati, infatti in pochi minuti, presa a sinistra via del Casale Rotondo, arriveranno al semaforo delle Capannelle e proseguendo dritti per meno di un chilometro, troveranno un ponticello, subito dopo a sinistra una stradina sterrata porta dentro il Parco degli Acquedotti, spettacolo memorabile!
Coloro che sapranno resistere alla tentazione potranno proseguire lungo il tratto della via Appia che da Casal Rotondo porta al Raccordo Anulare e vedere comunque un acquedotto: è quello che serviva ad alimentare le Terme dei Quintili.
Frattanto ci siamo scordati della misteriosa Città Segreta e del Museo che sarà inaugurato in questo 2009. Ciò che sono riuscito a sapere è che gli scavi continuano a fornire al Museo nuovi reperti, come questo che ritrae una ancella mentre offre ad Achille una coppa di vino.
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